Keine bevorstehenden Konzerte
Statistiken
Biografie
Formed out of other various bands on the punk scene in Toronto at the beginning of 2001, Fucked Up, have solidified their place amongst from of the greats in the music industry. After putting a demo tape together, they released a series of 7” records, starting with “No Pasaran” in May 2002, “The Police” in May 2003, and then “Dance of Death” and the “Litany” EP in 2004. Following this series of releases, the band released a 12” record entitled “Looking for Gold”. It was just sixteen minutes long with no credits, notes or song titles.
The band signed to Jade Tree Records in to release the album in the autumn of 2006, which had a distribution deal with Warner Music Group. The band embarked on a European tour, and made their television debut on MTV. They were introduced as “Effed Up”. Due to the audience moshing, there was a $2000 bill in damages. MTV banned moshing at future MTV Live performances due to the incident.
They signed to Matador Records in 2008, and released their single “Year of the Pig”, which resulted in the band touring yet again throughout the UK and the US. By the end of the year, it was time for Fucked Up to release their sophomore album. “The Chemistry of Common Life”, which received plenty of critical acclaim throughout many publications. Nearing the end of 2008, the band took part in the Festival of Fuck alongside other bands with the “f” word in their band name.
In 2011, the band finally toured Australia taking part in the Soundwave Festival. They played shows along side acts far from their genre such as Polar Bear Club, H20, Trash Talk. They also released their third full-length album “David Comes to Life”. It peaked at 83 on the Billboard 200 in the US. It was later named Spin magazine’s number 1 album of 2011.
On June 3rd 2014, the band released their fourth album, “Glass Boys”.
Live-Bewertungen
Tendone di plastica all'entrata, luci basse, divani di pelle, odore di birra e fumo ancestrali, scale gommate verso il seminterrato e il palco in fondo alla sala nera con luci blu.
Il Cassiopeia è il locale perfetto dove vedere un concerto punk di quelli vecchio stile, dove gli amplificatori Marshall arrivano dritti in faccia sul pubblico variegato e pieno di gente che ne ha vissute tante di notti così.
Difficile definire cosa significhi la parola punk nel 2019, dove sempre più le definizioni di genere musicale ci fanno pensare a serate revival con gruppi che hanno ormai alle spalle i loro giorni migliori.
I Fucked Up sono punk, non esiste modo migliore di definirli ma se vi aspettate da loro anche un minimo di nostalgia per i bei tempi andati e per i look da cliché allora avete sbagliato band.
Ruvidi, eterei, rumorosi, coinvolti e sfuggenti, non tecnici ma con sonorità che portano lontano, che trascendono i generi, che ci avvicinano ad un'attitudine passata ma che evidentemente non muore mai se si spegne il cervello per un'ora e si pensa davvero di essere una comunità di persone unite nello stesso credo. Forse il punk, forse il sudore, forse la libertà che solo un muro sonoro dritto in faccia può ancora donare in una società fatta di schermi, post, foto e likes.
Pink Eyes, il cantante, è l'unico della band catalogabile. Il suo modo di fare sul palco è quello che ti aspetti da un peso massimo come lui, tutto barba e urla potentissime, ma mentre lo fa ti accorgi di avere davanti un'energia pura, un uomo che trasmette la stessa potenza che esce dagli amplificatori della sua band che diversamente da lui sembra invece misticamente trasportata chissà dove.
Ogni passaggio di microfono verso il pubblico urlante, ogni discorso fatto alla fine di una canzone con le gocce di sudore che gli bagnano la testa rasata, ti conquistano e portano dentro un mondo punk definito da quattro mura.
Sentirlo parlare di come si è emozionato dentro ad un negozio di dischi berlinese o di come abbia scoperto la storia dei gruppi punk della DDR, riaccende sensazioni sopite dentro da anni e l'applauso che sostiene il suo discorso su come il razzismo e merda simile debbano stare fuori da tutto ciò che è punk e rock in generale fa venir voglia di riprendere la vecchia giacca piena di spillette.
Le canzoni sono rasoiate alle orecchie e al cuore ed ogni parola che Pink Eyes canta sembra far parte della frase più importante di tutte quelle mai scritte in una canzone.
Perfetto l'alternarsi al microfono del batterista con la sua ballad e uno dei tre chitarristi che si lancia in un pezzo rap-core potente e trascinante.
La gente prende fiato per il finale con cui ributtarsi nel pogo old school, dove ci si butta uno contro l'altro per scatenare l'energia collettiva, per abbracciarsi urlando, per tirare su con una pacca chi è inciampato, per sorreggere chi fa stage diving e per urlare insieme al cantante tutta l'emozione di essere vivi adesso, in questo locale fumoso e vibrante.
All'ultimo pezzo la band se ne va sorniona mentre il cantante scende soltanto dal palco ed inizia ad abbracciare tutti ringraziando per essere venuti.
Anche noi dopo dieci minuti andiamo da lui per dirgli che veniamo dall'Italia solo per vederli. Dopo lo scontato commento a favore del nostro bel paese ci dice però che la miglior band italiana che abbia mai ascoltato si chiamava Cccp e che quando trovò un loro vinile in un negozio di Alberta in Canada fu un momento bellissimo.
Ci canta il ritornello di Curami, ci ringrazia abbracciandoci più volte dicendo che verrà presto in Italia.
Il rock e il punk non sono più forze che muovono e condizionano la vita giornaliera di tutti noi e purtroppo nemmeno dei giovani a quanto pare ma stasera non ce ne siamo ricordati. Stasera siamo stati qualcosa di più grande in un concerto dove ognuno di noi ha avuto la sua parte ed ha lanciato energie positive nell'aria per un'ora e mezza. Sicuramente troppo poco per cambiare il corso delle nostre vite ma abbastanza per farci continuare a credere che finché ci saranno gruppi come i Fucked Up, quella nostra parte punk dell'anima sarà pronta ancora una volta a farci sentire vivi.
I’m into double figures now for seeing Fucked Up live, and that’s because their performances are a truly unique experience, and totally different to listening to their albums. Their music may be pretty hardcore, but the band are outstanding musicians, while the frontman – Pink Eyes is an exceptional entertainer.
Regardless of whether he’s playing a small venue, or a huge festival stage, he spends very little time on the actual stage, and most of it in with the crowd, including the most pit! The overall result is something you won’t forget in a hurry, with repeat visits to see them over the past 5 years never lowering the enjoyment. Just make sure your health cover is up to date!
Once seen, never forgotten! Fucked Up are an awesome live band and, in Pink eyes, they have one of the best frontmen in the business.
They are musically really good so don't let the name put you off, get at ticket and get yourself down the front!